Laboratorio Arcobaleno

Area di intervento: disagio psichico

1 – IL PROGETTO
Dopo aver lavorato per quindici anni con ragazze e ragazzi con malattie e disturbi mentali e con le loro famiglie, il Laboratorio Arcobaleno offre oggi accoglienza a persone con disagio psichico, per le quali vengono elaborati progetti di gestione della vita quotidiana personalizzati, con l’obiettivo generale di promuovere e sviluppare tutte le autonomie per loro possibili; le finalità di ciascun  progetto vengono indicati dal medico psichiatra del CPS di riferimento.

Il progetto ha molteplici finalità: risocializzazione, promozione culturale di base, percorsi di autonomia, propedeutica al lavoro, osservazione e valutazione delle abilità e delle potenzialità personali.

Alle persone che lo frequentano si richiede un impegno concreto nelle attività che meglio rispondono agli obiettivi individuati. Le attività offerte dal Laboratorio sono:
1. Attività creative e/o artigianali: occupazione in esperienze di assemblaggio e di confezionamento: découpage, confezionamento di bomboniere, fiori pressati, carta artigianale, laboratorio di falegnameria, produzione di articoli in lana;
2. Area verde: percorsi di florovivaismo presso la serra di nostra proprietà;
3. Alfabetizzazione informatica: utilizzo guidato del computer;
4. Percorsi di vita quotidiana: alimentazione, relazione e interazione e gestione del tempo;
5. Promozione culturale di base: lettura, uscite periodiche (teatro, visita a mostre, cinema, gite);
6. Manualità ed espressione artistica: laboratorio teatrale, spazio musica, arti figurative, laboratorio di creta.
7. Facilitazione a corsi di formazione professionali gestiti da enti specializzati.

Per maggiori informazioni clicca qui

2 – DOVE SIAMO
La sede del progetto è all’interno del Villaggio Barona (Via E. Ponti, 21 – 20143 Milano) con accesso da Via E. Ponti, 13.

3 – CONTATTI
Telefono e telefax: 0289123284 – e-mail: laboratorio.arcobaleno@gmail.com
Responsabile del progetto: Alberto Rabaiotti.
Riferimenti:  028910514 – cellulare: 3392695065 – e-mail: a.rabaiotti@alice.it

4 – COME AIUTARCI
CON UNA DONAZIONE
Le donazioni possono essere disposte tramite

  • il conto corrente bancario:
    BANCA PROSSIMA c/o INTESA SANPAOLO – Agenzia n. 21 di via Ettore Ponti,30 aMilano;
    il c/c è intestato ad ASSOCIAZIONE SVILUPPO E PROMOZIONE (A.S.P.) ONLUS – LABORATORIO ARCOBALENO;
    Ecco l’IBAN: IT75I0335901600100000016852
  • oppure tramite il c/c postale: 36578201  Ass.Sviluppo e Promozione  Onlus – Nella causale precisare: “Laboratorio Arcobaleno”

Le donazioni, se disposte come sopra, oppure con assegno bancario, sono deducibili dal reddito nella misura prevista dalla legge ; quelle in contanti non sono invece deducibili (ma noi le accettiamo ugualmente!)

DANDO UN SIGNIFICATO DIVERSO A FESTE E RICORRENZE
In occasione di una ricorrenza (compleanno, anniversari, eccetera) si potrebbe sostituire il solito regalo con un’offerta al Laboratorio fatta a nome dei festeggiati, ai quali il Laboratorio invierebbe un cordiale ringraziamento e magari un omaggio; anni fa si è sposata una coppia davvero generosa, che  ha chiesto a parenti ed amici di destinare al Laboratorio quello che avrebbero speso per il regalo di nozze; così è stato ed inoltre ogni anno gli sposi si sono ricordati di noi.

Un altro modo di aiutarci è quello di acquistare quanto viene prodotto dai volontari e dagli ospiti: biglietti augurali in carta riciclata, decorati con fiori secchi; bomboniere per matrimoni, battesimi, prime comunioni, matrimoni, oggettistica varia.

Se venite a trovarci potrete vedere il campionario!

DIVENTANDO SOSTENITORE
Con una donazione continuativa (ad esempio, una volta al mese, ogni tre mesi, all’anno) in misura fissa, con possibilità di sospendere, cessare i versamenti o modificare l’importo in qualunque momento, si diviene sostenitore; se effettuata con bonifico bancario o postale, oppure con assegno, anche queste donazioni sono deducibili.

DIVENTANDO NOSTRO VOLONTARIO
Il Laboratorio non richiede ai volontari particolari conoscenze o capacità – che per altro sono molto apprezzate – perché ciò che principalmente interessa è la relazione con gli ospiti.

Perciò, innanzitutto, al volontario si chiede la capacità di intrattenere rapporti sereni e cordiali con gli operatori e con gli altri volontari, ma in particolare con gli ospiti.

Sarà poi la frequentazione del Laboratorio, il rapporto con gli operatori, la partecipazione ai momenti formativi e di confronto, che daranno ai nuovi volontari le conoscenze necessarie. Il possesso di specifiche abilità da parte dei volontari potrà poi essere utilmente valorizzato a seconda delle necessità e delle disponibilità, anche economiche, del Laboratorio stesso.

5 – LA STORIA DEL PROGETTO
Nasciamo nel 1991 come uno dei progetti dell’A.S.P. (Associazione Sviluppo e Promozione Onlus), che si costituisce nel1986 alivello decanale con base pressola Parrocchiass.Nazaro e Celso alla Barona per dare concretezza alle indicazioni del Convegno “Farsi Prossimo”.

Sin dalla nostra nascita, l’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di promuovere occasioni di socializzazione e inclusione sociale delle persone con disagio psichico, individuando gli strumenti più adatti a questo scopo, con articolazioni di attività occupazionali artigianali, di assemblaggio e altre esperienze rivolte al sostegno delle autonomie.

A partire dal 1993 stipuliamo una convenzione con l’USSL 75/IV e l’U.O. Psichiatrica 52, inaugurando una duratura e positiva collaborazione con la rete pubblica dei servizi che si occupa di salute mentale, caratterizzandoci come centro di risocializzazione nella zona sud di Milano. Nel 2009, però, l’A.S.L. Città di Milano non rinnoverà la convenzione, ritenendo che il Laboratorio non rientri fra le unità d’offerta previste dal Piano socio-sanitario.

Nel corso del tempo ci inseriamo nel settore della manutenzione del verde ed in questo ambito promuoviamo progetti occupazionali in collaborazione con ENAIP e ENFAP e con l’acquisto di una serra iniziamo ad occuparci di florovivaismo. A partire da un Condominio della zona, alcuni giovani del Laboratorio, guidati da un operatore specializzato, hanno operato nella manutenzione del verde pertinenziale, per sperimentare modalità di intervento prossime al lavoro. Dal 1° novembre 2011 tale attività, sempre guidata dallo stesso operatore, con un team di cui fanno parte due ex ospiti del Laboratorio, è stata presa in carico dalla Cooperativa Sociale “Opera in Fiore”.

L’attività del Laboratorio permette di costruire relazioni forti con le famiglie e con altre realtà che avviano un percorso di avvicinamento ai temi della disabilità psichica.La Libreriadi “Un Villaggio alla Barona” si rende disponibile a sostenere l’attività di autofinanziamento, dando spazio ai prodotti realizzati dagli ospiti e coinvolgendo una persona affetta da crisi depressive.