Insieme nella Speranza

Area di intervento: malati oncologici, aids e gravi. 

1 – IL PROGETTO
L’ attività è iniziata alla fine degli anni ’80, quando alcuni di noi si sono  proposti  per rispondere alla necessità di qualche malato all’interno della parrocchia di San  Nazaro e Celso. E’ da questa prima esperienza che nasce il Progetto Insieme nella Speranza”che da parrocchiale  si allarga sul decanato Barona (ex Zona 16).

E’ stato chiamato così perché  riteniamo che sia un po’ più facile  per tutti, sani e malati, vivere la speranza   quando non ci si sente soli e ogni persona, ogni cristiano è chiamato ad   essere uomo e donna di speranza.

L’esperienza è cominciata con i malati oncologici e si è poi allargata ai malati di Aids e ai malati cronici gravi.

Abbiamo pensato ad un’attenzione domiciliare perché quando la malattia è grave o irreversibile, avvicinare il malato nella propria casa circondato dalle proprie cose, dai propri affetti, può essere di grande aiuto: anche il morire  diventa così ancora parte della vita. La nostra presenza vuole essere risposta ai bisogni che di volta in volta emergono dalla situazione: l’accompagnamento in ospedale per le terapie e i controlli medici, l’espletamento di alcune pratiche burocratiche, l’attenzione a situazioni familiari particolari, e in certe situazioni limite l’aiuto con piccoli contributi economici. Ma soprattutto vuole essere una presenza significativa accanto ai nostri malati ed alle loro famiglie perché non  si sentano soli, in una relazione di vicinanza e di ascolto. Di norma le relazioni fra volontario e assistito durano anni e continuano anche quando  l’”amico-malato” trova soluzioni sanitarie in istituti.

Per dare qualità alla  relazione con il malato, i volontari si incontrano mensilmente per un reciproco confronto e aiuto di gruppo e seguono corsi di formazione, alternando la clinica, la psicologia e la spiritualità.

Per il futuro speriamo di continuare, rispondendo alle richieste che ci possono pervenire dalle istituzioni, dalle parrocchie o semplicemente da un attento vicino di casa, sperando che anche altri possano fare quest’esperienza non facile, ma molto preziosa anche per la  crescita personale.

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2 – DOVE SIAMO
La sede del progetto è all’interno del Villaggio Barona (Via E. Ponti, 17 – 20143 Milano) con accesso dalla via privata Cassoni  I° Piano, si accede salendo la scala a chiocciola dalla piazzetta pedonale interna.

 

3 – CONTATTI
Telefono  02 89122820 Responsabile del progetto: Sironi  Giancarlo.
Riferimenti: Giancarlo Sironi – e-mail: gcsironi@libero.it

4 – COME AIUTARCI

CON UNA DONAZIONE
Le donazioni possono essere disposte tramite

  • il conto corrente bancario:
    BANCA PROSSIMA c/o INTESA SANPAOLO – Agenzia n. 21 di via Ettore Ponti, 30 Milano; il c/c è intestato ad ASSOCIAZIONE SVILUPPO E PROMOZIONE (A.S.P.) ONLUS – INSIEME NELLA SPERANZA
    Ecco l’IBAN: IT75I0335901600100000016869
  • oppure tramite il c/c postale:   36578201  Ass.Sviluppo e Promozione  Onlus – Nella causale precisare: “Insieme nella Speranza”

Le donazioni, disposte con  assegno bancario e/o conto corrente,  sono deducibili dal reddito nella misura prevista dalla legge ; quelle in contanti non sono invece deducibili (ma noi le accettiamo ugualmente!)

DIVENTANDO NOSTRO VOLONTARIO
L’attività richiede disponibilità alle visite domiciliari presso l’ammalato per addivenire ad una relazione d’aiuto stabile nel tempo, senza presupposti di tipo sanitario e attività ad esso correlate,che si concretizza  con l’empatia che nasce dalla relazione personale e con i gesti  che la situazione richiede (accompagnamenti per visite e terapie, aiuti per pratiche sanitarie, ecc…).
Le relazioni con l’ammalato vengono poi supportate e discusse  nell’incontro mensile dei volontari.
Abbiamo anche attivato corsi preparatori alla relazione d’aiuto.
E’ gradita la patente, disponendo l’Associazione di un automezzo.
Al volontario è affidato uno massimo due assistiti.
Per contro è possibile affiancare anche più volontari per un solo malato. 

  • Sono graditi anche:
    volontari per  impegni di segreteria;
    volontari muniti di automezzo per gli accompagnamenti. 

L’associazione provvede all’assicurazione contro gli  infortuni  dei  volontari